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Riparti nel 2014, 7 consigli per trovare un nuovo lavoro

Il 2014 sarà l’anno in cui l’economia italiana tornerà finalmente a crescere? I timidi segnali di ripresa dicono che forse la lunga emorragia è finita. In termini pratici, tutto questo potrebbe significare nuove opportunità sia per chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro sia per chi un impiego lo ha perso nei mesi peggiori della crisi economica e ancora non lo ha ritrovato. Questo vuole essere un primo post di una serie rivolta a chi il lavoro lo aspetta ormai da troppo tempo. La “rivincita” personale nel 2014 passa attraverso la capacità di migliorare capacità e conoscenze. Serve questa scintilla per innescare una reazione a catena di fatti positivi.

1- Datti un obiettivo. E non perderlo mai di vista

La perdita di un lavoro è un’occasione per fare un bilancio di un certo periodo della propria vita, non solo professionale. Cosa ho costruito? Che persona sono? E poi ancora, cosa ho imparato? Per quali mie capacità professionali la gente pagherebbe? Cosa mi manca per essere un professionista ancora più completo? Rispondere a tutte queste domande, nella maniera più schietta possibile, ti porterà al passo successivo: fissare un obiettivo professionale e di vita per i prossimi tre o quattro anni. È una sfida con te stesso, ma non farti prendere dall’ansia. Non devi puntare a fare soldi a palate, ma a centrare degli obiettivi che ti faranno sentire realizzato nella vita lavorativa e familiare. L’obiettivo deve essere misurabile e alla portata: fatti aiutare da una persona di cui ti fidi, un membro della tua famiglia o un amico. Sarà questa persona a spronarti e a verificare il raggiungimento degli obiettivi intermedi. Una volta stabilito dove vorrai arrivare e cosa può servirti per farlo, hai già fatto un passo decisivo. E se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera…

2- Strategia, strategia e poi ancora strategia

Senza un piano di attacco, sei destinato a fallire e tutti quei buoni propositi resteranno progetti sulla carta. È un rischio che non puoi correre, per questo ti serve una strategia. Devi puntare a individuare un modello di azioni in grado di aumentare la qualità e la quantità di informazioni a cui avrai accesso, comprese le fonti che pubblicano annunci di lavoro.

3- Impara dagli altri

Leggi interviste a personaggi interessanti o biografie di persone di successo. Oltre a essere una miniera di spunti e di idee, sono soprattutto una testimonianza che nella vita nulla è perduto anche quando la sfortuna sembra non finire mai. Scoprirai infatti che la maggior parte delle persone brillanti sono passate per clamorose sconfitte o hanno attraversato momenti in cui mollare sarebbe stata la scelta più facile e ovvia. Ma non lo hanno fatto. E dalle loro parole capirai che riuscire a far ricredere gli altri e raggiungere un obiettivo che sembrava svanito è una delle soddisfazioni più grandi della vita. Presta attenzione anche ai racconti degli autori di start-up di successo: ti accorgerai che tante idee che funzionano sono nate grazie a investimenti iniziali alla portata di molti.

4- Allarga il giro, frequenta nuovi ambienti e amicizie

Sia chiaro, non devi rinnegare le tue amicizie. Ma c’è un detto secondo il quale noi siamo la media dei nostri amici. La perdita del lavoro può rappresentare una opportunità di conoscere realtà che prima non avresti mai pensato di avvicinare. Potresti dedicarti al volontariato o seguire un particolare corso grazie al quale sviluppare nuove capacità. Ed è proprio grazie a queste esperienze che entrerai in contatto con persone sconosciute. È un’occasione, non perderla.

5- Attenzione ai social network

Quando non hai un lavoro, i social network come Facebook e Twitter possono essere un’arma a doppio taglio. Innanzitutto perché soprattutto il primo è potenzialmente un luogo dove perdere tempo in inutili conversazioni o sbirciando tra le cose degli altri. E se è vero il punto 4, allora stare troppo tempo a contatto con persone che conoscete già non può arricchirti più di tanto. Il secondo motivo è più strategico e in prospettiva futura: puoi anche presentarti a un colloquio di lavoro vestito in maniera impeccabile e dare l’idea di essere il candidato modello, ma stai pur certo che chi ti deve dare uno stipendio non resisterà alla tentazione di dare uno sguardo al tuo profilo. E quella foto in cui ti tiri giù i pantaloni e mostri il sedere insieme con altri amici, soprattutto se messa come immagine del profilo, è un tremendo autogol. Fai dunque attenzione sia a quello che pubblichi sia a quello che i tuoi amici propongono sulla tua bacheca.

6- Leggi tanto, leggi tutto.

Romanzi, ma anche saggistica e soprattutto riviste che riguardano il tuo settore di competenza e non solo. Non sottovalutare i blog, soprattutto quelli americani che sono magazine online di ottimo livello. Siti come Lifehacker, per esempio, sono una miniera di informazioni su tanti settori.

7- Ricordi il tuo vecchio curriculum? Ora scordalo

La ricerca di un nuovo lavoro parte da una nuova concezione di sé e anche da un diverso modo di raccontare le proprie attitudini e capacità. È questo che dovrai descrivere nel tuo curriculum vitae e nel famoso “resume”. Per farlo hai bisogno di un linguaggio specifico e di conoscerti meglio, non soltanto di elencare le precedenti esperienze lavorative. E non è un’operazione che può essere risolta in pochi minuti o essere condensata in una paginetta pdf. Ne riparleremo in uno dei post successivi.

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