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“Al vino ci penso io!”, giro d’Italia attraverso 13 bottiglie adatte a tutte le tasche

Quante volte ci è capitato di essere invitati a cena da un amico e di essere investiti della scelta della bottiglia? Una cosa semplice, pensiamo tra noi. Poi usciamo di casa, andiamo in enoteca e ci blocchiamo davanti a file e file di bottiglie. Una nebulosa di etichette, colori, forme. Vagamente smarriti iniziamo ad aggirarci tra gli scaffali, sgomentati dalla lettura dei prezzi, offuscati dai nomi di produttori, vitigni, D.O.C. e D.O.C.G. (rispettivamente Denominazione di Origine Controllata e Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Se siamo fortunati troveremo qualcuno che saprà indicarci l’etichetta che fa al caso nostro. Nel caso peggiore saremo noi contro l’esercito di trecento (bottiglie).

Ma niente panico.

Ecco alcune dritte per non impazzire e non uscire dal negozio senza soldi e senza la certezza di aver fatto la scelta giusta.

Innanzitutto, caro padrone di casa, come pretendi che scegliamo la bottiglia perfetta se non ci dài nemmeno un’indicazione sugli ingredienti del menù? Non vorrai mica farci salassare il portafoglio per una bottiglia di Barolo e presentarci un piatto di spaghetti con le vongole? Quindi, primo punto fondamentale: anche il menù dello chef più stellato può essere completamente rovinato con la bottiglia sbagliata. Una volta ricevute le informazioni sul tema gastronomico della cena, indossiamo il cappotto e andiamo in enoteca.

Il nostro obiettivo ora sarà più circoscritto: non cercheremo più il vino dal nome altisonante ma quello perfetto per noi, per la cena del nostro amico e, soprattutto, per le nostre tasche. Quella che segue è una panoramica generale tutta italiana che si muove su e giù per lo Stivale alla ricerca di classici da abbinare ad ogni portata. Individueremo vini il cui prezzo si aggiri tra i sette e i quindici euro, che abbiano avuto ottime recensioni e che si abbinino ai piatti più disparati. Spazieremo dagli spumanti ai vini da dessert e cercheremo di indicarti nomi e tipologie dei vini più conosciuti e facilmente reperibili.

Prima di partire col nostro percorso, però, ci permettiamo di darti un consiglio: se puoi, cerca sempre di acquistare prodotti della tua regione, magari direttamente dai produttori. Ti farà risparmiare qualcosa e scoprirai che i tesori enologici spesso sono più vicini di quanto immaginiamo.

Ma è ora di iniziare il nostro viaggio.

Partiamo con uno dei protagonisti indiscussi delle nostre tavole: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco. Perfetto con antipasti, specialmente a base di pesce, e primi dai sapori delicati come risotti alle verdure o ai frutti di mare: te lo presentiamo nelle versioni Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Crede 2012 (Azienda Bisol – €14,50), Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry Il Millesimato 2012 (Azienda Canevel – €12,00) e Valdobbiadene Prosecco Superiore Dry Uvaggio Storico 2012 (Azienda Val d’Oca – €12,50). Ideali per chi adora iniziare con le bollicine.

Passiamo ai bianchi e ci spostiamo prima nel Lazio e poi in Campania per consigliarti due vini molto conosciuti e apprezzati: il Frascati Superiore Luna Mater Riserva 2012 (Azienda Fontana Candida – €14,00) e il Fiano di Avellino Pietracalda 2012 (Azienda  Feudi San Gregorio – € 12,50). Li consigliamo con i primi a base di pesce e/o verdure, paste ripiene e carni bianche. Nel caso del Fiano possiamo spingerci anche con i secondi piatti a base di pesce.

In Puglia una perla dei rosati

Gambe in spalla, pronti a chilometri di strada fino in Puglia per presentare una perla tra i rosati: il Five Roses 2012 (Azienda – Leone De Castris – €9,00), perfetto con antipasti, primi e piatti a base di pesce.

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Five Roses

 

Con i salumi, via libera al caro e vecchio Lambrusco

Ma se per cominciare ci fossero salumi? Allora meglio risalire in Emilia Romagna alla riscoperta dell’intramontabile Lambrusco. Ti segnaliamo quello Grasparossa di Castelvetro Lancillotto 2012 (Azienda Barbolini – €7,50) e quello di Sorbara Premium Mention Honorable Vecchia Modena 2012 (Azienda Cleto Chiarli – € 8,00). Vino da sempre conosciuto e spesso sottovalutato, il Lambrusco va benissimo per accompagnare i salumi ma può arrivare a sposarsi bene anche con i secondi a base di carne di maiale e anatra.

È ora di cambiare colore e volgere verso i rossi di corpo.

Arriva il turno della nostra Sicilia, protagonista l’unica D.O.C.G. Te la presentiamo nella versione dell’azienda Cos col suo Cerasuolo di Vittoria Classico 2010 (Azienda Cos – €15,00), perfetto con carni rosse e sughi a base di carne. Rimaniamo sulle carni e versiamo nei bicchieri il Barbera d’Alba Piana 2012 (Azienda Ceretto – €15,00), espressione di un classico piemontese, o il Chianti Colli Senesi Riserva 2010 (Azienda Castello di Farnetella – € 15,00), nella zona del Chianti Classico.

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Cerasuolo di Vittoria

Immaginiamo che a questo punto a tavola sarete sazi e chiudiamo consigliando due vini piemontesi perfetti per accompagnare i dolci: il Brachetto d’Acqui Rosa Regale 2012 (Azienda Banfi – €9,50) e il Moscato d’Asti 2012 (Azienda Gianni Doglia – €8,00 o Azienda I Vignaioli di Santo Stefano).

E ricorda: i dessert si accompagnano sempre con vini e spumanti dolci.

Il nostro viaggio è arrivato alla conclusione. Speriamo di esserti stati utili, almeno nei dieci minuti di panico in enoteca, e teniamo le dita incrociate, fantasticando sui complimenti che riceverete dai vostri commensali.

L'Autore

Silvia Monterisi

Classe 1981, laurea in scienze della Comunicazione, tanti lavori, un licenziamento che si trasforma in opportunità: scrivere di enogastronomia. Quasi sommelier AIS (a marzo), quasi mamma (a maggio). L’anno di Klugg.it sarà anche il mio anno. Lo sento.

  • Emi ha detto:

    Brava articolo carino. Un po’ “triste” la scelta di bianchi e lambruschi, ma i gusti son gusti… 🙂

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