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Consigli per risparmiare: metti via oltre 2.000 euro senza cambiare stile di vita

Puoi risparmiare oltre duemila euro all’anno senza cambiare stile di vita e fare rinunce. A prima vista può sembrare uno di quegli annunci delle catene di Sant’Antonio che infestano le pagine dei social network e le caselle di posta elettronica. E invece bastano poche mosse per mettere da parte quanto basta per pagare qualsiasi spesa extra o imprevista. Ecco alcuni preziosi consigli per risparmiare: la regola d’oro è sfruttare la concorrenza. Le nostre armi: costanza, strumenti di confronto tariffe, una app per smartphone. Continuando a leggere troverai le ipotesi di risparmio per due diverse tipologie di famiglie: una composta da due persone (solo i coniugi) e l’altra da quattro (coniugi e due figli). I risultati sono sorprendenti.

consigli per risparmiare

Spesa

È il campo dove puoi ottenere i risultati migliori. Nessuno ti chiede di rinunciare alla qualità acquistando prodotti scadenti, devi solo fare maggiore attenzione a quelli a marchio commerciale (per intenderci, i prodotti che hanno il logo della catena di supermercati dove fai la spesa). Parliamo di prodotti di ottima qualità, ma che costano dal 20 fino al 40 per cento in meno rispetto a quelli “di marca”.

Non dovrai rinunciare a quegli articoli ai quali sei particolarmente affezionato o che ti soddisfano: prova invece a sostituire quelli di marca ai quali non dài troppa importanza. Facciamo due calcoli. Acquistando il maggior numero possibile di prodotti a marchio commerciale, si può ipotizzare un risparmio minimo di circa il 15 per cento sulla spesa totale settimanale. Prendendo come riferimento il centro Italia, una famiglia di due persone spende circa 80 euro alla settimana e una di quattro circa 130 euro. Il calcolo è facile: il risparmio è rispettivamente di 12 e 19,5 euro. Moltiplicati per le 52 settimane dell’anno fanno 624 e 1.014 euro. E se il ricorso ai prodotti “marchio commerciale” aumenta di conseguenza crescono anche gli euro salvati. Consigli per risparmiare, passiamo all’automobile.

 

Carburante

Individua il distributore più conveniente su un percorso abituale (per esempio, casa-luogo di lavoro) e fai sempre il pieno lì. Alla fine dell’anno, con un consumo medio di circa 15mila chilometri, avrai risparmiato circa 80-120 euro a vettura in confronto alla cifra spesa facendo rifornimento dove capita. E se sei pratico degli smartphone, scarica un’app di grande aiuto: si chiama “PrezziBenzina”, è gratuita, ed è aggiornata dagli utenti. Avrai sempre sotto mano un elenco dei distributori più convenienti e più vicini a a dove ti trovi. Comoda e soprattutto utile.

Assicurazione auto

Cambiare compagnia assicurativa è un’operazione più semplice di quello che si può pensare e particolarmente redditizia. Dall’1 gennaio 2013, inoltre, è stato abolito il tacito rinnovo eliminando di fatto la richiesta di disdetta alla compagnia attuale (ma attenzione, vale solo per la RC Auto e non per le altre clausole accessorie).

Riprendi i siti di confronto tariffe e fai una simulazione con la classe di appartenenza: passando alle cosiddette “online” il risparmio è sorprendente rispetto alla media delle assicurazioni, fino a mille euro a veicolo. Noi abbiamo fatto una prova con una monovolume (cilindrata 1.6, 110 cavalli)  partendo dalla classe peggiore in un comune della provincia di Roma. I risultati variano da un minimo di 1.116 euro a un massimo di 3.002 all’anno con lo stesso massimale, 6 milioni di euro, e solo per la RCA. Rispetto al prezzo medio delle 12 offerte disponibili (2.000,9 euro), il risparmio è di 884 euro. Questo è solo un esempio. Se vuoi preziosi consigli sulle Rc Auto, leggi questa guida.

Telefonia mobile

Cambiare gestore è un’operazione che, in genere, permette di spuntare da un minimo di due a un massimo di dieci euro al mese per ogni utenza. E se non ottieni un vantaggio in termini economici, otterrai sicuramente minuti in più da utilizzare o migliori prestazioni. Fai una prova con i tanti siti di confronto tariffe che si trovano in giro per la rete (SosTariffe, Supermoney, Segugio, solo per citarne alcuni).

Farmacia

Da quando il medico è obbligato a segnare nella ricetta il principio attivo del farmaco e non una specifica marca, è più facile orientarsi in farmacia. In media, il generico costa il 30 per cento in meno rispetto al medicinale più noto. Non sempre è possibile acquistare questo tipo di prodotti, ma ipotizziamo un risparmio del 15 per cento all’anno comprando quanti più generici possibile.

Se una famiglia di due persone spende in farmacia mediamente 300 euro l’anno, una di quattro (soprattutto se ha bambini) può arrivare facilmente ai 500 e spesso anche superare questa cifra: il risparmio è rispettivamente di 45 e 75 euro, e aumenta in base al numero di farmaci generici acquistati.

Luce e gas

Tra i consigli per risparmiare, non può mancare la voce “luce e gas”. La liberalizzazione dei gestori apre nuove possibilità, anche se il risparmio per quanto riguarda consumi medi annui non è da capogiro (da un minimo di 25 a un massimo di 100 euro all’anno). Cambiare però è indolore e sul servizio erogato non ci sono differenze in termini di prestazioni quindi si può provare senza particolari rischi. Tornare alle tariffe “Maggior tutela” è sempre possibile.

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