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abito da sposa
flickr.com/Joel Bedford

Come scegliere l’abito da sposa perfetto, i consigli di Randy Fenoli

L’abito da sposa perfetto è il sogno di tutte le ragazze: proporzionato, della tonalità di bianco giusta, che valorizzi le forme ma mascheri i difetti. Trovarlo di solito non è cosa semolice, anche perché districarsi tra atelier, riviste specializzate, programmi tv, fashion guru e consigli di mamme, nonne, zie e amiche è un’impresa che richiede tanta pazienza.

Anche se la stagione dei matrimoni sembra lontana, giocare d’anticipo è una regola ferrea nella tabella di marcia che conduce al grande giorno. E allora, per scegliere l’abito giusto, quello perfetto, chiediamo aiuto a Randy Fenoli, il mitico fashion director di Kleinfeld, la boutique di vestiti da sposa di New York più grande (e famosa) al mondo. Tra i camerini di Kleinfeld viene girata la serie tv – in onda negli Stati Uniti su Tlc e in Italia su Real Time – Say yes to the dress (Abito da sposa cercasi), nella quale Randy dispensa consigli e aiuta le future spose a scegliere l’abito giusto. Di recente Randy ha scritto un libro di consigli per tutte le spose, It’s all about the dress”una guida preziosa da consultare prima di iniziare a cercare il vestito perfetto.

Tutta la filosofia di Randy ruota attorno a due regole fondamentali: mai acquistare un abito senza provarlo e non conta la taglia ma la silhouette e le proporzioni. Partendo da qui, ecco una mini guida per non sbagliare.

IL MODELLO

Come trovare il modello perfetto? “È sicuramente una domanda da un milione di dollari – scrive Randy –. Prima di tutto io non concepisco di etichettare le persone o suddividerle in gruppi in base alla forma o alla taglia che portano e poi in base ad esse dirgli cosa indossare. Occorre conoscere innanzitutto la forma del proprio corpo e poi tenere conto che ogni abito ha un taglio unico e sarà indossato in modo unico. È pieno di articoli, libri e addirittura stilisti che si ostinano a suddividere i corpi in base alla forma dei frutti: a mela, a pera, quadrate etc. Non lasciate che nessuno vi paragoni a un frutto! Prima di fare alcuna considerazione su quale sia l’abito adatto al vostro corpo fate una sola cosa: provatelo! La maggior parte delle donne vuole che la forma del loro corpo sia a clessidra, curvilinea e femminile. Teoricamente, busto, vita e fianchi dovrebbero essere in proporzione. Sicuramente un abito a linea A dovrebbe adattarsi a ogni corpo e con quello non ci si può mai sbagliare. Io poi consiglio di scegliere l’abito facendo una considerazione del proprio corpo che parte dall’alto e scende verso il basso.”

LE PROPORZIONI

“Le varie parti dell’abito da sposa e i suoi accessori devono funzionare in proporzione tra di loro e con il corpo. Fate attenzione ai punti chiave del corpo che tocca l’abito e a come lo suddivide. Un abito proporzionato dovrebbe avere un corpetto lungo un terzo, o meno, dell’intero abito, mentre la gonna dovrebbe essere di due terzi o più. Ciò che è da evitare è un abito che tagli la figura in due o in tre o più parti. Occorre chiedersi: questo abito mi sta valorizzando? Ogni elemento è bilanciato e in proporzione?”

IL CORPO

Le braccia: “Molte donne hanno problemi di insicurezza legati alle proprie braccia e preferiscono evitare abiti senza maniche. Per chi ha la braccia troppo sottili è sicuramente consigliato un abito con le maniche oppure si può aggiungere un bolero o indossare lunghi guanti eleganti o una stola. Chi invece ha braccia piene può indossare abiti con sottili maniche in pizzo oppure scegliere un abito senza spalline perché le braccia nude possono confondersi con uno scollo nudo.”

Le spalle: “Le spalle dovrebbero essere ampie come i fianchi: se sono ampie evitate abiti scollati perché sembrerete una T; se invece sono piccole vanno bene abiti senza spalline”.

Il busto: “Busto e fianchi dovrebbero apparire proporzionati. Inoltre, siccome il busto è vicino al viso, bisognerebbe tenerlo in considerazione quando si sceglie il tipo di scollo. Se il busto è minuto si può scegliere uno scollo a cuore per aggiungere un po’ di curve; sono adatti anche uno scollo a V o un abito stile impero ed un corpetto con rouche o ricami incrociati. Se il busto è ampio può aiutare un po’ di scollo e, nuovamente, suggerisco un abito ad A, da evitare invece un abito con scollo che attraversa dritto il busto perché lo farebbe sembrare più ampio e le spalle più larghe”.

I fianchi: “Le curve sono belle, ma occorre fare in modo che i fianchi risultino in proporzione al busto: per camuffare i fianchi larghi è perfetto un abito ad A, purché non abbia inserti a fascia orizzontale. Abito ad A anche per chi ha i fianchi piccoli e in questo caso si può abbondare nell’ampiezza della gonna ed aggiungere una cintura ad accentuare e definire la vita”.

La vita: “Come regola generale, si vuole fare in modo che la vita sia la cosa più minuta del busto. Chi ha la vita stretta è fortunata e può indossare ciò che vuole, anche un abito con una cintura; a chi ha la vita corta consiglio invece un abito liscio, senza interruzione nella linea. Infine, chi ha la vita larga dovrebbe indossare abiti dalla linea dritta e scegliere un modello ad A con corsetto allacciato dietro da stringhe che possano essere tirate strette in modo da contenere il giro vita, anche un bustino con rouche e pieghe diagonali può aiutare la figura”.

Buona scelta!

L'Autore

Marta Rossi

Giornalista, 32 anni, moglie di Valerio e mamma di Tommaso. Dall’ottovolante del giornalismo, tra contratti e precariato, spero di non scendere mai.

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