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Perché Facebook ha acquistato WhatsApp?

Sedici miliardi di dollari (più un’opzione che prevede il pagamento di altri tre), quattro miliardi pagati cash e i restanti dodici attraverso azioni. È la clamorosa cifra spesa da Facebook per acquistare WhatsApp, l’applicazione di messaggistica mobile più diffusa nel mondo: 11,6 miliardi di euro, al cambio di questa mattina.

Che cos’è WhatsApp?

WhatsApp è un’applicazione che consente agli utenti di cellulari scambiare messaggi testuali, foto o registrazioni audio senza pagare: basta avere una connessione internet. È un servizio paragonabile a iMessage (riservato però agli utenti Apple) o ad altre applicazioni come Viber e WeChat, ma raggiunge molti più utenti. I numeri di WhatsApp sono impressionanti: viaggia a un ritmo di 450 milioni di utenti attivi al mese (dopo quattro anni di vita, Facebook ne aveva 300 milioni in meno) e sulla sua piattaforma vengono scambiati 19 miliardi di messaggi, 600 milioni di foto, 200 milioni di messaggi vocali e 100 milioni di video. Continuando così, presto raggiungerà il miliardo di utilizzatori. WhatsApp è un’applicazione leggera, di facile utilizzo e soprattutto semplice da capire per chiunque: questo suo punto di forza l’ha portata a espandersi anche in molti Paesi con economie emergenti.

Perché Facebook ha acquistato WhatsApp?

Le ragioni sono profonde. Prima di tutto, c’è un fine strategico. Acquistando WhatsApp, Facebook ha guadagnato una porzione enorme delle comunicazioni scambiate dagli utenti di smartphone nel mondo, diventando di fatto un monopolista. L’operazione consente all’azienda di Mark Zuckerberg di diversificare i servizi offerti e di raggiungere nuovi mercati, come per esempio quello indiano.

Poi c’è l’aspetto che riguarda la “mission” aziendale di Facebook. «WhatsApp è l’unica app ad avere un livello di coinvolgimento più alto di Facebook», ha affermato di recente Zuckerberg. Questa frase racchiude il vero scopo e l’ambizione del social network: rendere il mondo più aperto e connesso. WhatsApp avrà un ruolo centrale nel progetto “Internet.org”, a cui Facebook ha aderito con altri sei giganti del settore, piano che punta a rendere accessibile la rete ai due terzi del mondo non ancora online.

Mark Zuckerberg

Il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg
WikimediaCommons/Jason McELweenie

 

WhatsApp cambierà?

Facebook e WhatsApp resteranno indipendenti, almeno per il momento. Secondo quanto riporta il blog statunitense Mashable, l’azienda di Zuckerberg non intende introdurre annunci pubblicitari in WhatsApp perché non li ritiene lo strumento adeguato per generare entrate.

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