Da non perdere
Home / Life / “Matrimonio da favola” con Enzo Miccio, 3 consigli dal suo libro
Flickr.com/lanshangxian

“Matrimonio da favola” con Enzo Miccio, 3 consigli dal suo libro

La location è la pedina principale per organizzare un matrimonio perfetto e un giorno da sogno. Dopo la scelta della chiesa o del municipio, giardini, ristoranti e ville sono i luoghi dove la festa prende vita e dove i dettagli fanno la differenza. Non da ultimo, la scelta del catering e il finale spettacolare con una wedding cake sono elementi fondamentali. Le indicazioni utili ce le facciamo dare dal wedding planner più famoso d’Italia, star di molte trasmissioni televisive dove dispensa consigli preziosi: Enzo Miccio che nel libro “Matrimonio da favola” (ed. Rizzoli, 255 pag., 21,50 euro) ci aiuta a capire come studiare una giornata perfetta. In queste righe vedremo come non sbagliare la location, il catering e la scelta della wedding cake.

enzo miccio

Flickr.com/kekkoz

 

Organizzare un matrimonio

La location: attenzione agli spostamenti

Enzo Miccio consiglia che le distanze tra il luogo della cerimonia e quello della festa non siano troppo distanti: “Eviterete così – scrive il wedding planner – di far girare gli ospiti come trottole o di perderne qualcuno negli spostamenti. Se poi il matrimonio ha un numero importante di invitati, con le lunghe distanze si corre il rischio di rallentare troppo i tempi”. Per la chiesa: se è piccola e intima, prevedete “uno spiazzo antistante accogliente e allestito ad hoc pronto a raccogliere gli ospiti che non riescono a partecipare al rito religioso”. Sul luogo del ricevimento, Enzo Miccio suggerisce di puntare all’effetto sorpresa con un “luogo d’incanto”. “Una volta individuato, è indispensabile fare un rilievo accurato della location. Foto, planimetrie, capienza e quanto altro di necessario per avere un quadro completo del posto sono gli strumenti che vi permetteranno di ideare un progetto su misura”.
Secondo Enzo Miccio, il ricevimento necessita di tra spazi: aperitivo, cena (o pranzo) e dopo cena (o dopo pranzo). Oppure se il luogo non lo consente, devono essercene almeno due per separare il momento della cena o del pranzo dal resto. Elemento importante: le sedute per l’aperitivo devono essere almeno la metà del numero degli ospiti. E anche nel caso in cui vi sposiate durante l’estate, considerate la temperatura: potrebbe essere fresco e quindi prevedete piccoli doni come scialli o pashmine per le signore.
Tutto è pronto. Ma per essere perfetto, il nostro wedding planner dà un’ultima importante indicazione. “Una volta elaborato il progetto con cura, così come ve lo immaginate, è molto importante ritornare sul posto per capire se effettivamente è tutto realizzabile”. È quindi consigliabile fare un check finale valutando se ciò che avete ideato è fattibile, altrimenti rischiate di costruire castelli in aria.

Catering, l’importanza dei tempi

La prima considerazione da fare, nella scelta del menù e dell’allestimento della cena è la stagione e il numero degli ospiti. Se una cena in piedi è consigliata in caso di matrimonio informale o con molti giovani, per tutte le altre situazioni è consigliabile prevedere un allestimento a tavola.
Enzo Miccio consiglia tre portate: “Sono sufficienti se le dividete nel seguente modo: entrée (insalata o vellutata), primo piatto (pasta o risotto) e piatto centrale (carne o pesce)”. Se l’aperitivo è stato particolarmente abbondante, si può pensare di eliminare l’entrée e inserire due primi e un secondo. Non dimenticate di prevedere menù alternativi per celiaci e vegetariani.
Tra l’ultimo piatto e il buffet di dolci, è possibile prevedere la portata finale: “Potete servire una gelatina di frutta, un sorbetto o un leggero dessert al cucchiaio per pulire la bocca dai sapori forti del menù”.
Se optate per la cena seduta (o placé) è fondamentale rispettare tempi che non obblighino gli ospiti a rimanere seduti per ore: l’ideale è un aperitivo che duri un’ora e mezza, una cena (o un pranzo) di due ore e un dopo pasto da un’ora al massimo. “Se volete prolungare i tempi – scrive il wedding planner – esagerate con il buffet: è sempre il momento più conviviale dove gli ospiti hanno la possibilità di chiacchierare con gli altri invitati e gli sposi”.
Per la cena in piedi, pochi ma semplici consigli: prevedere il personale di servizio, quello di sgombero o i runner. “I tavoli devono essere sempre puliti da tovagliolini, piatti e bicchieri sporchi e gli invitati serviti in qualunque punto si trovino”.
Per la scelta del cibo: se scegliete il finger food (“molto moderno ed elegante”, dice Miccio) ricordate di calcolare il doppio di camerieri rispetto all’aperitivo a buffet. E se volete stupire gli ospiti, pensate a uno show cooking che prevede angoli a tema dove gli chef cucinano, friggono o servono al momento piccoli coni o piccole porzioni.

organizzare un matrimonio

Flickr.com/misscreativecakes

 

La wedding cake: libera la fantasia

Il momento spettacolare, in tutti i matrimoni, è il taglio della torta. Che sia un classico della pasticceria italiana, o la versione più moderna della wedding cake, il dolce è uno dei protagonisti del giorno più bello. Collocata in uno spazio ad hoc, ben visibile e spazioso, la torta può essere realizzata in mille modi diversi. C’è quella a piramide, “molto scenografica, chiedete al pasticcere di idearne una tutta per voi” o quella monopiano o ancora a cappelliera. Addirittura, potete pensare di crearne delle piccole per distribuirle come cadeau de mariage.

enzo miccio

Flickr.com/shopangelica

 

Colorate, con gusti da scegliere, per il momento finale ci si può sbizzarrire. “Non ci sono limiti per le forme della torte: wedding cake a più piani o disposte separatamente su un’alzata, a piramide o a cappelliera”. I colori “sono ammessi tutti, ovviamente cercate di creare un legame con lo stile dell’evento”. E i fuochi d’artificio? “Fateli partire dopo il taglio della torta, il brindisi e le foto di rito”.

L'Autore

Marta Rossi

Giornalista, 32 anni, moglie di Valerio e mamma di Tommaso. Dall’ottovolante del giornalismo, tra contratti e precariato, spero di non scendere mai.

Condividi con i tuoi amici










Inviare