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Cosa sono i bitcoin? La moneta virtuale è il futuro?

Mt.Gox, una delle principali piattaforme mondiali per lo scambio di bitcoin, sembra essere scomparsa nel nulla: il sito è oscurato, riporta solo un avviso di due righe nel quale l’azienda comunica di avere interrotto le operazioni e bloccato la pagina. Cosa succederà adesso ai 744mila bitcoin (circa 100 milioni di dollari) depositati dagli utenti sui conti dell’intermediario giapponese? Fare previsioni è difficile. Intanto però i dubbi sulla stabilità di questa valuta elettronica restano. Ecco 11 domande e risposte per conoscere meglio questo sistema e sapere cosa sono i bitcoin.

Che cosa sono i bitcoin?

Il bitcoin è l’unità di misura di una valuta digitale che consente pagamenti all’interno di una rete peer-to-peer (formata da un’architettura di nodi equivalenti) approvata e riconosciuta da un gruppo di utenti. Il protocollo e la valuta si chiamano Bitcoin, con la lettera maiuscola. Non esiste un’autorità centrale che governa questa rete funzionante attraverso un software open source.

Chi ha inventato Bitcoin?

A inventare Bitcoin è stata un’entità dal nome “Satoshi Nakamoto” che nel 2008 pubblicò una mailing list crittografata. Non si sa se dietro a questo pseudonimo ci siano un hacker o un’organizzazione.

Che cos’è una “cryptocurrency”?

Bitcoin è una “cryptocurrency”, vale a dire una moneta il cui scambio avviene grazie all’uso di tecniche di crittografia. È uno strumento paragonabile a un messaggero: è facile da mantenere anonimo, impossibile da replicare se viene smarrito o rubato, e chi lo detiene ne è il proprietario.

cosa sono i bitcoin

 

Perché Bitcoin fa paura alle banche centrali?

Perché dimostra che è possibile creare una valuta senza passare per il controllo di un organismo centrale. Questo significa che i bitcoin non possono essere bloccati o confiscati, e sono immuni da inflazione e dal rischio di default delle banche (o almeno dovrebbero).

Come funzionano gli scambi e la rete?

Bitcoin è basato su quello che è definito un block chain, vale a dire un database che funge da registro delle transazioni. Gli scambi sono pubblici, ma non sono legati alla vera identità di qualcuno. Per possedere i bitcoin devi scaricare il software che ti permette di ottenere un portafoglio virtuale, una chiave d’accesso segreta e una chiave pubblica necessaria per l’autenticazione delle transazioni.

Quando un utente genera una richiesta di trasferimento di bitcoin a un altro fruitore della rete, la domanda viene inviata nel network generale fino a quando degli utenti speciali chiamati miners la raccolgono per processarla. Durante questa fase, le transazioni vengono impacchettate in blocchi di dati che hanno un’intestazione specifica assegnata in maniera casuale. I miners entrano in competizione tra loro per trovare le corrispondenze tra le intestazioni e ricavare il cosiddetto nonce, un numero arbitrario: in questo modo viene formato un hash, un breve codice alfanumerico. Ogni hash viene ricompensato dal network con una certa quantità di bitcoin: quando la composizione dell’hash è terminata, la transazione viene finalmente aggiunta al registro pubblico.

Come ottengo i bitcoin?

Puoi acquistarli convertendo denaro reale in bitcoin attraverso degli intermediari che offrono questo servizio (in Italia, per esempio, esistono siti come BitStamp) oppure iniziare accettando pagamenti con questa speciale moneta. Infine, puoi anche offrirti di diventare miner, risolvendo i complessi algoritmi matematici alla base del processo che combina header, blocchi di dati, nonce e hash, ma la potenza di calcolo richiesta è così alta da rivelarsi un sistema infruttuoso e poco remunerativo.

Quali sono i vantaggi dell’uso dei bitcoin?

I vantaggi, a detta di chi ha aderito al network, sono tanti. Innanzitutto, si può spedire denaro e fare pagamenti in tutto il mondo (anche di pochi centesimi) spendendo meno di un cent. Altri punti di forza: proteggere il denaro dalla svalutazione dei governi, vendere su internet senza dovere creare un servizio a pagamento, maggiore privacy, costi di spese di transazione abbattuti per i commercianti.

Quanti bitcoin ci sono nel mondo?

Il limite stabilito è di 21 milioni, un tetto che ha l’obiettivo di combattere speculazioni e perdite di valore della moneta. Oggi ce ne sono 12 milioni.

Quanto vale un bitcoin?

Il valore è oscillato molto nel tempo. Oggi, 26 febbraio 2014, BitStamp valuta un bitcoin 573 dollari statunitensi, 417 euro al cambio di questa mattina.

Chi accetta i bitcoin come moneta per pagare gli acquisti?

In Italia le occasioni sono scarse. Nel resto del mondo, invece, aziende come Tesla, WordPress, Zynga e eBay si stanno avvicinando alla “cryptocurrency”.

Può essere considerata un’ottima forma di investimento?

È presto per dire se i bitcoin saranno la moneta del futuro. È uno strumento giovane e quindi ancora tutto da scoprire, basti pensare che a dicembre del 2013 il suo valore aveva raggiunto i 1.238 dollari e oggi ne vale 573. Affidare i propri risparmi a Bitcoin, insomma, sarebbe almeno azzardato.

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