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Dichiarazione dei redditi 2014, 13 domande per chiarire tutti i dubbi

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Il termine per presentare il Modulo 730 2014, relativo ai redditi percepiti nel 2013, si avvicina. Ecco una guida per orientarsi tra date, sostituti d’imposta, spese detraibili e deduzioni: 13 domande sulla dichiarazione dei redditi 2014.

Quali sono i termini per presentare la dichiarazione?

Se presenti il modello tramite sostituto d’imposta (il datore di lavoro o un ente pensionistico), c’è tempo fino al 30 aprile. Se ti rivolgi al Caf o a un professionista abilitato hai tempo fino al 31 maggio. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Per la compilazione mi aiuta il Caf o il commercialista: quali documenti devo presentare?

Devi presentare all’incaricato della compilazione: le documentazioni che certificano le ritenute (CUD); scontrini, ricevute, fatture o quietanze che provano le spese sostenute; gli attestati di versamento d’imposta eseguiti con il Modello F24; la dichiarazione Mod. UNICO in caso di crediti per cui il contribuente ha richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.

Fino a quando dovrò conservare la documentazione presentata?

È importante conservare tutti i documenti relativi alla dichiarazione dei redditi 2014 fino al 31 dicembre 2018: entro questo termine, l’amministrazione fiscale può richiederli per controlli.

Quando scattano rimborsi e trattenute?

A partire dal mese di luglio, datori di lavoro ed enti pensionistici hanno l’obbligo di effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca, oppure trattenere le somme o le rate dovute a titolo di saldo e primo acconto.

Se non ho sostituto d’imposta, cosa succede con i crediti o i debiti?

Se dalla dichiarazione dei redditi emerge un debito, il Caf o il professionista che presta assistenza fiscale:

  • trasmette in via telematica la delega di versamento utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;

 

  • in alternativa, entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento, consegna la delega di versamento compilata al contribuente, che effettua il pagamento in uno sportello delle banche convenzionate, uffici postali oppure utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso di credito, il rimborso è eseguito dall’amministrazione finanziaria tramite bonifico sul conto corrente bancario o postale. Il contribuente può anche scegliere la riscossione in contanti per importi inferiori a 1.000 euro, da effettuare in qualsiasi ufficio postale, oppure tramite un vaglia della Banca d’Italia per cifre superiori ai 1.000 euro.

Posso utilizzare il credito che risulta dal 730 per compensare il modello F24?

Sì. Da quest’anno, se risulta un credito nel modello 730, è possibile utilizzarlo per compensare l’F24, per pagare oltre che l’Imu dovuta per il 2014 anche altre imposte versate con tale modello.

Assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, qual è l’importo massimo sul quale calcolare la detrazione?

Quest’anno la detrazione del 19 per cento si calcola su un importo complessivo massimo pari a 630 euro.

Otto e cinque per mille, uno esclude l’altro?

No. L’otto e il cinque per mille del gettito Irpef possono essere entrambi espressi e non determinano maggiori imposte dovute. L’otto per mille può essere destinato allo Stato o a una istituzione religiosa; il cinque per mille invece può essere devoluto per altre finalità, come sostegno del volontariato, della ricerca scientifica o tutela dei beni culturali e paesaggistici.

dichiarazione dei redditi 2014

Il modulo della dichiarazione dei redditi 2014.

Se trovo errori nella dichiarazione, cosa faccio?

Se riscontri errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, comunicaglieli il prima possibile per permettergli l’elaborazione del modello “rettificativo”.

Se invece ti accorgi di non avere fornito tutti gli elementi nella dichiarazione, puoi presentare l’integrazione. In base al tipo di situazione (integrazione che comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata; integrazione della dichiarazione in relazione esclusivamente ai dati del sostituto d’imposta, integrazione della dichiarazione in relazione sia ai dati del sostituto d’imposta sia ad altri dati da cui scaturiscono variazioni di credito o debito; integrazione della dichiarazione che comporta un minor credito o un maggior debito) cambiano procedure e date. Sarà chi ha compilato la dichiarazione per te a guidarti nel percorso giusto.

Quando un familiare è considerato a carico?

Un familiare è considerato fiscalmente a carico se nel 2013 ha posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Vanno computati nel limite redditi da fabbricati, retribuzioni corrisposte da Enti o Organismi internazionali, redditi d’impresa o di lavoro autonomo.

Possono essere considerati a carico, anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età.
  • I compensi per le attività sportive dilettantistiche sono da dichiarare?

    Sì. Sono soggetti a tassazione indennità di trasferta, rimborsi di spesa, premi e compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantische dal CONI, dalle federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine. Sono anche tassati i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.

    I primi 7.500 euro complessivamente percepiti non concorrono alla formazione del reddito; sugli ulteriori 20.658,28 euro è operata una ritenuta con aliquota del 23 per cento; sulle somme eccedenti è operata una ritenuta a titolo d’acconto con aliquota sempre del 23 per cento.

    Quali sono i redditi e le rendite esenti?

    Sono esenti:

    •   le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva, in qualsiasi corpo sia stato prestato;
    • la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici;
    • l’indennità di mobilità per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;
    • l’assegno di maternità per la donna non lavoratrice;
    •   le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani deceduti a seguito di scoppio di armi o ordigni lasciati incustoditi o abbandonati dalle Forze armate in tempo di pace, o durante esercitazioni;
    • le pensioni corrisposte a cittadini italiani, stranieri e apolidi divenuti invalidi nell’adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata;
    • gli assegni di ricerca;
    • borse di studio corrisposte dalle regioni, dalle università, dal programma “Socrates” del Parlamento Europeo, borse di studio a vittime del terrorismo o della criminalità organizzata;
    • le rendite Inail, esclusa l’indennità giornaliera per l’inabilità temporanea assoluta.

    Quali spese mediche posso detrarre?

    Ne abbiamo parlato in questo post dal titolo “Dichiarazione dei redditi 2014, guida alle spese mediche detraibili (più un consiglio)”.
  • tonny delirio ha detto:

    posso fare domanda: mia figlia 36enne vive e lavora in svizzera, dove ha famiglia e 2 bambini e dove paga ovviamente anche le tasse.-
    nel 2007 ha acquistato un appartamento qui in italia che è poi riuscita ad affittare e del quale paga regolarmente l’IMU.-
    adesso l’agenzia delle entrate le ha inviato 1960 euro di tasse e sanzioni a dir loro “ridotte” xchè non ha fatto la dichiarazione dei redditi nel 2008.- immagino quindi che le arriveranno per ogni anno successivo.- lei è un AIRE – paga le tasse a ginevra e paga l’IMU in italia…cosa dovrebbe fare per tutelarsi? riceve 4800 euro di affitto l’anno ne paga oltre 300 di IMU e ne deve pagare anche 2000 di tasse in italia? può essere??
    Antonella

    • admin ha detto:

      Ciao Antonella, grazie per il commento. Purtroppo sì, può essere perché gli importi sono sicuramente comprensivi delle sanzioni, tranne quello dell’Imu chiaramente.
      Per l’affitto c’è sempre la cedolare secca (21%, con casi particolari che prevedono un’aliquota al 10%), ma è un discorso che va affrontato con un commercialista perché la convenienza o meno è in funzione della situazione fiscale di tua figlia.

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