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Contributi a fondo perduto per le imprese femminili in Sardegna, ecco il bando

Tre contributi a fondo perduto da cinquemila euro ciascuno destinati alle imprese femminili “originali, solide e creative” operanti nel nord Sardegna. È l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Sassari e dal Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile. C’è tempo fino al 20 giugno 2014 per presentare la domanda di ammissione al voucher di 5mila euro. Vediamo, nel dettaglio, tutte le informazioni sui contributi a fondo perduto per le imprese femminili in Sardegna.

Contributi a fondo perduto per le imprese femminili in Sardegna

Camera di Commercio di Sassari.

 

Contributi a fondo perduto per le imprese femminili in Sardegna

Finanziamenti a fondo perduto Sardegna, destinatari

Il bando è rivolto alle imprese femminili operanti nel nord della Sardegna, in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale e/o unità operativa (escluso magazzino o deposito) nel territorio di competenza della CCIAA di Sassari;
  • essere iscritte al R.I. della CCIAA di Sassari;
  • essere in regola con  la denuncia di inizio attività;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • aver assolto gli obblighi contributivi attestati dal DURC o altra certificazione prevista dalla vigente normativa.

L’idea imprenditoriale dovrà distinguersi per originalità, solidità, creatività, innovazione nel processo produttivo, tutela dell’ambiente, promozione e valorizzazione del territorio e della produzione tipica locale e osservanza dei principi di responsabilità sociale d’impresa.

Forma giuridica

Possono presentare domanda le imprese femminili appartenenti a queste forme giuridiche:

  • ditte individuali con titolare donna;
  • società di persone e società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • società di capitali in cui le donne detengano almeno due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo amministrativo.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per investimenti materiali ed immateriali,  riconducibili all’idea imprenditoriale – al netto di iva e di altre imposte e tasse – come:

  • acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, strutture non in muratura e rimovibili necessari all’attività;
  • acquisto di software e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività d’impresa;
  • promozione e pubblicità nei limiti del 20 per cento del totale delle spese ammissibili;
  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti;
  • consulenza e servizi specialistici, nei limiti del 20 per cento del totale delle spese ammissibili, nelle aree: marketing, logistica,produzione, formazione del personale, organizzazione aziendale e sistemi informativi, economico-finanziaria.

Non sono ammessi acquisti di parti nuove da sostituire ad attrezzature già in possesso del richiedente; il voucher non finanzia riparazioni-sostituzioni. Non sono ammessi investimenti in leasing. Limitatamente alle aziende che operano nel settore dei trasporti non è ammesso l’acquisto di veicoli per il trasporto di persone e/o merci.

La commissione esaminerà le domande ricevute allo scopo di valutarne l’ammissibilità, sia rispetto ai requisiti soggettivi e amministrativi previsti dal bando, sia rispetto ai contenuti dei progetti proposti.
La commissione procederà, inoltre, alla valutazione dei progetti mediante attribuzione di un punteggio sulla base dei sotto indicati criteri:

  • creatività e originalità dell’iniziativa (punteggio da 1 a 10);
  • completezza e coerenza complessiva dell’idea imprenditoriale (punteggio da 1 a 10);
  • valorizzazione delle risorse umane anche attraverso progetti di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita (punteggio da 1 a 5);
  • incremento delle unità lavorative (punteggio da 1 a 10);
  • innovazione: imprese distintesi per particolari e qualificate innovazioni di processo o di prodotto introdotte nella propria attività di impresa (punteggio da 1 a 5);
  • tutela dell’ambiente: imprese distintesi per iniziative e/o programmi continuativi di rispetto e/o riduzione dell’impatto ambientale, azioni di efficienza energetica nei processi produttivi, investimenti eco compatibili nell’esercizio della propria attività di impresa (punteggio da 1 a 5);
  • promozione del territorio:  imprese che si siano distinte per la qualificazione, la valorizzazione e la promozione del territorio e della produzione tipica locale (punteggio da 1 a 5);
  • impresa socialmente responsabile: imprese, operanti in tutti i settori economici, che si siano distinte in azioni e comportamenti orientati ai principi della responsabilità sociale (punteggio da 1 a 10).

Al termine dei lavori la commissione stilerà una graduatoria riportante la valutazione conseguita da ciascuna proposta progettuale.

Trovi tutte le informazioni sui contributi, il bando e un modello di domanda sul sito della Camera di Commercio di Sassari.



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