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glutine
dal sito di 6SensorLabs

Un’azienda americana inventa il rilevatore di glutine nel cibo [startup di successo]

La celiachia è una patologia che colpisce un italiano su cento, secondo le stime della Fondazione Celiachia ONLUS. È provocata da una reazione dell’organismo alla gliadina, una proteina del glutine che è presente nel grano, e ad altre proteine simili presenti in altri cereali comuni. Per questo motivo chi è celiaco è costretto a cambiare la propria dieta, assumendo cibi privi di glutine e stando molto attento a evitare quelli che lo contengono. Un’azienda di San Francisco, negli Stati Uniti, sta sviluppando una tecnologia capace di aiutare chi soffre di celiachia a scegliere le pietanze in maniera sicura, senza più dubbi: 6SensorLabs, infatti, ha ottenuto fondi privati per quattro milioni di dollari allo scopo di sviluppare un sensore portatile capace di rilevare il glutine nel cibo. La compagnia è stata fondata dal CEO Shireen Yates e dal CTO Scott Sundvor: il rilevatore di glutine dovrebbe arrivare sul mercato all’inizio del 2015, secondo quanto riporta il sito Entrepreneur.com.

«Il nostro obiettivo – dice Sundvor – è di creare qualcosa che sia anche elegante, di cui essere fieri quando si tira fuori a un tavolo di un ristorante. La grandezza è metà di un iPhone, ed è leggermente più sottile. Ogni giorno cerchiamo di dare a questo dispositivo che abbiamo in mente un design interessante».

rilevatore di glutine 6sensorlabs

Startup di successo, la storia di 6SensorLabs

Non si conoscono ancora i dettagli sul prezzo, ma l’obiettivo è quello di renderlo alla portata di tutti. Inoltre, il sensore dovrebbe essere abbinato a un’app per smartphone nella quale l’utente potrà registrare i risultati dei test e condividerli con altri celiaci. Seguendo il motto “trust your food”, la speranza di 6SensorLabs è che il rilevatore di glutine negli alimenti sia solo il primo di una serie di dispositivi in grado di scovare altri allergeni: l’azienda punta a creare una linea rivolta a chi soffre di allergie alimentari.

Interessanti sviluppi potrebbero inoltre riguardare la progettazione di dispositivi capaci di rilevare perfino batteri e pesticidi. In un futuro non troppo lontano, insomma, potremmo utilizzare dispositivi portatili per controllare la qualità del cibo che ingeriamo.

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