Mercato immobiliare in Italia, cosa c’è da sapere

Il mercato immobiliare sembra che stia attraversando un periodo piuttosto complicato a livello europeo, ed è chiaro che poi questa situazione finisce per riflettersi anche su quello italiano. La frenata che è stata registrata nell’Europa del Nord potrebbe essere un segnale a cui prestare la massima attenzione.

Diversi analisti, infatti, hanno deciso di schierarsi su due teorie decisamente contrapposte: da una parte c’è la “fazione” che sostiene come manchi sempre di meno all’esplosione della bolla, e dall’altra parte ci sono gli attendisti, ovvero coloro che sono convinti che invece si tratta di flessioni che sono fisiologiche in questo mercato. Il calo di cui si sta parlando potrebbe riguardare anche l’Italia? È la domanda che si stanno facendo in tanti, ma in realtà sul territorio nostrano lo scoppio della bolla è piuttosto distante.

Il trend a marzo 2023

Diamo uno sguardo a qualche dato piuttosto recente, che riguarda nello specifico il mese di marzo del 2023. Ebbene, in Italia è stato il Trentino-Alto Adige a far registrare il prezzo medio richiesto più alto in riferimento agli immobili che sono stati posti in vendita. Infatti, si parla di una richiesta media intorno ai 3138 euro al metro quadro.

Discorso completamente diverso in Calabria, la regione in cui conviene di più comprare una casa. Infatti, il prezzo al metro quadro che viene richiesto mediamente per un immobile in vendita si aggira intorno a 923 euro. In nessun’altra regione in Italia si tocca un valore altrettanto ridotto all’osso. Ottimi anche i valori registrati ad Asti, dove la richiesta al metro quadro è pari a 1130 euro: esplora le proposte di oikia.it e vai alla ricerca degli appartamenti e delle soluzioni migliori per le vostre esigenze.

Mediamente, sul mercato immobiliare italiano, la richiesta per marzo 2023, in media, al metro quadro per immobile in vendita è stata pari a 1967 euro. L’incremento ha sfiorato i due punti percentuali in confronto al mese di marzo di un anno fa. Nel corso dell’ultimo biennio, però, il picco è stato toccato proprio a marzo 2023, con un prezzo medio di quasi 60 euro superiore rispetto al dato relativo a dicembre del 2021.

La bolla immobiliare in Europa

Il mercato immobiliare, complessivamente, ha potuto contare su un lungo periodo, circa sette anni, di stabilità, oltre che di un trend in forte crescita in buona parte delle nazioni che fanno parte dell’EU. Nel corso delle ultime settimane, però, pare che qualcosa si sia bloccato e la tendenza potrebbe essersi invertita.

Una preoccupazione che proviene soprattutto da diverse nazioni del Nord Europa. Basti pensare, ad esempio, come sul mercato svedese il prezzo di vendita al metro quadro ha fatto registrare un ribasso pari al 15%. La preoccupazione degli esperti è che tale crollo possa raggiungere anche il mercato italiano prima o poi. Le indicazioni al momento non sono così univoche ed è chiaro che non è facile interpretare i segnali attuali.

Ciò che porta la maggiore preoccupazione è legato al fatto che la riduzione dei prezzi ha già coinvolto e “preso di mira” due nazioni che hanno rappresentato una sorta di simbolo per quanto riguarda la capacità di tenuta dal punto di visto finanziario nell’Unione Europea. Si tratta della Germania e dell’Olanda. È chiaro che se tale flessione legata al mercato immobiliare dovesse toccare anche nazioni che, per tradizione, non sono certamente allo stesso modo solidi, ecco che gli effetti potrebbero essere rischiosi per l’intera tenuta economica dell’UE.

Al momento, però, tale pericolo sembra essere piuttosto distante per quanto riguarda l’Italia. Infatti, non ci sono segnali anche che sul nostro territorio possa verificarsi l’esplosione della bolla immobiliare. La riduzione delle compravendite immobiliare in Italia si è verificato, soprattutto per colpa dell’inflazione che ha chiaramente diminuito parzialmente il potere di acquisto, oltre all’incremento degli interessi sui mutui e la maggiore difficoltà nell’accesso ai mutui concessi dalle banche.